Angelologia: Come conoscere gli angeli

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Angelologia: Come conoscere gli angeli

Gli angeli costituiscono un’immagine molto popolare nella cultura moderna. Gran parte di questa popolarità deriva proprio dalla cultura popolare: immagini di gentili messaggeri che corrono in giro per tutta la creazione per aiutare i meno privilegiati dando a coloro che attraversano periodi bui dell’esistenza una possibilità di redenzione.

Questa immagine non è esattamente nuova. La Bibbia contiene parecchi episodi e racconti dedicati agli angeli. Tutti conoscono la storia d Maria Vergine, madre di Gesù, il futuro Redentore dell’umanità e nelle Sacre Scritture c’è anche un intero libro, quello di Tobia per essere precisi, contenuto nell’Antico Testamento in cui un angelo prepara praticamente un ragazzo per il matrimonio.

Ma comunque tutte quelle storie bibliche dedicate agli angeli sono piuttosto rarefatte rispetto all’intera e vasta letteratura e dello studio che è sorto intorno a queste figure così affascinanti. Dopotutto, l’idea degli angeli è in circolazione sin dall’Antico Testamento e parecchi studiosi, a partire dalla tradizione ebraica in epoca biblica, hanno colto l’occasione per studiare questo campo della teologia, chiamandolo angelologia.

Potrebbe sembrare tutto OK, ma sono tutti piuttosto appassionati di questa

E storie così affascinanti e tutto ciò si vede nelle grandi quantità di prodotti e immagini sugli angeli create fin dai tempi antichi e fino ai nostri giorni. In realtà ci sono alcuni angelologi abbastanza attivi in ​​giro per il mondo che studiano appassionatamente questa materia.

Naturalmente, poiché gli argomenti e le vicende sugli angeli sono difficili da trovare sul vasto campo della nostra terra, molte delle loro idee e convinzioni sugli angeli derivano direttamente dalla Bibbia e da fonti più fantasiose come i Vangeli Apocrifi, libri non approvati ufficialmente della Chiesa cattolica, insieme a fonti di derivazione più mistica come la Kabbala . Tutte queste fonti sono mescolate tra loro con teorie personali, ipotesi e alcuni frammenti scelti del folklore. Sembra quasi un grande un miscuglio di idee e credenze ma come il buon vino, lo sviluppo della teoria angelica si è praticamente stabilizzata nel corso dei secoli con un insieme definitivo di credenze.

I teologi cristiani medievali stabilirono praticamente una precisa gerarchia angelica. Poiché erano praticamente incantati dal numero tre, il numero sacro della trinità, questi teologi divisero gli angeli in tre sfere, basando la maggior parte delle loro credenze dai libri del Nuovo Testamento come Efesini e Colossesi. Ogni sfera angelica è stata quindi divisa in altre tre sotto-sfere. La prima è composta dagli angeli che si manifestano in molti racconti dell’Antico Testamento: essi sono i Serafini, i Cherubini e i Troni.

Questi particolari spiriti angelici lavorarono per proteggere il trono divino di Dio. La sfera successiva era quella dei governatori del cielo, i quali si assicuravano che tutto procedesse senza intoppi. Questi angeli sono divisi in Domini, Virtù e Potestà. Infine, l’ultima sfera si occupava degli esseri umani creati da Dio, consegnando loro messaggi e proteggendoli dai pericoli del corpo e dell’anima e soprattutto dalle insidie dei demoni che vogliono la loro perdizione eterna: tra questi si annoverano i Principati, gli Arcangeli e i semplici Angeli custodi.

Divisioni generali come queste hanno contribuito a sistematizzare la teologia intorno gli angeli. All’epoca erano considerati in modo molto serio. Sia il Concilio Lateranense IV che il Concilio Vaticano I avevano pronunciato regole precise sugli angeli e queste erano fondamentalmente basate sulla ricerca degli angelologi.

Anche allora, lo studio non si era fermato; parlare dei singoli angeli, specialmente quelli nominati nella Bibbia, era un’altra parte dell’angelologia.

La credenza popolare che crede nei sette Arcangeli è praticamente uno dei risultati di questi studi accurati condotti dagli angeologi. Gli arcangeli, secondo gli esperti di allora, erano incaricati della protezione delle nazioni. Inoltre, ciascuno aveva un nome specifico che poteva essere usato per invocare una speciale protezione: Michael, Gabriel, Raphael, Uriel, Raguel, Zerachiel e Remiel.

Le immagini occulte hanno cooptato alcune di queste idee e spesso le usano in rituali magici di protezione. Ma questo è un altro argomento legato alla magia bianca che non vogliamo trattare in questa sede.

Come puoi vedere, lo studio degli angeli può essere ampio e anche piuttosto complicato. Nel corso degli anni è stato dedicato molto lavoro a questo tema così caro alla maggior parte di noi ed è diventato parte della mitologia moderna. Gli angeli non sono solo compagni alati con arpe e tutto ciò viene dimostrato anche dalle numerose manifestazioni che sono avvenute nel corso della storia.

In conclusione di questo speciale dedicato agli angeli, vi proponiamo alcuni di questi appassionati racconti vissuti da persone che sono riuscite ad entrare in contatto con gli angeli, spesso a loro insaputa.

Vorremmo citare un episodio molto commovente che è lo spaccato di un episodio realmente accaduto durante la seconda guerra mondiale che ci è stato raccontato dalla protagonista dei fatti.

E’ tratto dal libro “Padre Pio – il frate dei miracoli” dello scrittore cattolico Beppe Amico. Ne citiamo alcuni stralci:

“Di episodi riguardanti l’Angelo Custode ne avrei tanti da raccontare. Mi piace ricordarne uno che ha coinvolto mia madre durante la seconda guerra mondiale. Ho avuto modo di sentirlo molte volte questo racconto e ogni volta mi sono sempre più convinto che in quella occasione, lei, ebbe modo di incontrare il suo Angelo di luce. Sulle prime non aveva ben capito il significato spirituale di quell’avvenimento, ma con l’andar del tempo comprese perfettamente che non poteva esserci altra spiegazione. Ed ecco il racconto di mia madre: “Era l’inverno del 1943 – Napoli – mia città natale. Avevo allora 12 anni. Eravamo in dicembre. Nel settembre di quell’anno era stato firmato l’armistizio, dopo lo sbarco delle navi americane. La popolazione aveva accolto trionfalmente i nuovi “alleati”, era finito l’incubo dei rastrellamenti da parte dei tedeschi. L’esercito tedesco in fuga seminava panico tra la gente, distruzione, rappresaglie e morti tra i civili. Nel primo pomeriggio di quel giorno di dicembre del ‘43 in casa non avevamo più nulla da mangiare. Ricordo che non eravamo nemmeno andati a tavola, non avevamo consumato nulla. Io avevo fame e anche freddo. Pensai di uscire di casa alla ricerca di un po’ di cibo. Lasciai quindi alle zie la mia sorellina piccola di circa due anni che in assenza dei genitori era affidata a me e uscii. Volevo andare al negozio di mio zio Riccardo che si trovava a circa un quarto d’ora di strada a piedi da dove abitavamo. Discesi il tratto di Via Tribunali35, mi immisi in Via Duomo36, la percorsi fino a Piazza Nicola Amore37, svoltai a sinistra per Corso Umberto I38. Lì il traffico era intenso. In città circolavano militari americani e inglesi e anche uomini di colore. L’ampio corso era solcato da jeep, camion e camionette. Per strada c’era un frenetico movimento 35 Strada nel centro di Napoli nei pressi del Duomo. 36 Una delle principali arterie di Napoli, dove sorge la cattedrale della città. 37 Detta anche “i quattro palazzi” per i 4 palazzi che vi sono edificati. 38 Altra via nel centro di Napoli. 88 di persone e mezzi di trasporto. Ero alquanto intimorita, ferma sul marciapiedi in attesa di attraversare la strada, ma non mi decidevo a passare dall’altra parte per paura di finire sotto qualche macchina. Mentre ero così assorta, “visualizzai” improvvisamente alla mia sinistra su quello stesso marciapiedi un militare americano, anche lui in procinto di attraversare la strada. La mia meta, come ho innanzi accennato era il negozio di mio zio, precisamente salumiere, speravo di avere un panino imbottito e forse anche una cassetta di legno che avrei adoperato per accendere un po’ di fuoco. Il giovane americano, poco discosto da me sul marciapiedi, aveva in mano una cassetta di legno dentro la quale vi era un piccolo involto. Senza una parola mi porse il tutto. Io restai per un attimo con il viso rivolto verso di lui… potei osservarlo bene. Ricordo che era alto… molto alto e snello, capelli biondissimi e con un giovane volto dai lineamenti gentili, quasi da fanciullo… occhi dolcissimi e sorridenti. Presi ciò che mi veniva offerto incapace di pronunciare qualsiasi cosa un po’ per timidezza e un po’ perché non conoscevo l’inglese. Mentre stavo pensando (ma fu questione di attimi) come potevo ringraziarlo non lo vidi più; si era dileguato nel nulla. Pensai che aveva frettolosamente attraversato la strada, ma poi dovetti convenire che non era possibile. Avrei dovuto scorgerlo dall’altra parte, invece non c’era più nessuno. Ero di nuovo sola sul quel marciapiedi, guardai cosa c’era nell’involtino posto lì nella cassetta. Era un filoncino di pane bianco con dentro carne in scatola. Felice mi incamminai verso casa. Per quella giornata avevo risolto i miei problemi senza chiedere nulla, ma ricevendo spontaneamente “dall’Angelo Americano” proprio quello che desideravo”.

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Questo breve trattato presenta una rapida sintesi sugli spiriti angelici e sull’enorme influenza che essi hanno nell’intero creato.
L’autore propone l’argomento dal punto di vista cattolico e prende in esame non solo le gerarchie degli angeli benedetti ma anche quelle dei ribelli capeggiati da Lucifero il quale ingaggiò una grande battaglia nei cieli all’inizio del tempi contro l’arcangelo Michele capo delle milizie celesti.
Nel libro sono presentati anche i mondi dell’aldilà e degli spiriti disincarnati con particolare rilievo alla dottrina dei novissimi: morte giudizio, inferno, paradiso.
L’opera è arricchita anche di pareri autorevoli come Padre Gabriele Amorth, Cardinal Ersilio, Tonini, Mons. Corrado Balducci e tanti altri che con il loro contributo ci aiutano a dipanare alcuni tra i misteri della vita dopo la morte soprattutto in rapporto agli spiriti angelici.
Gli studiosi intervistati parlano anche dell’errata condotta di molte persone che per pura curiosità o per la sofferenza provocata dalla perdita di un caro congiunto, ricorrono alle sedute spiritiche e all’evocazione dei morti.
Nell’ultima parte del libro vengono presentate le più belle preghiere agli angeli, le novene, le consacrazioni e le invocazioni alle celesti milizie ed in particolare all’angelo custode che accompagna ogni uomo nel suo pellegrinaggio terreno.

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