Vivere e lavorare all’estero – 5° pt. – Parliamo di lavoro

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Vivere e lavorare all’estero – 5° pt. – Parliamo di lavoro

di Alan Revolti

La prima verifica che è necessario effettuare prima di trasferirsi in un nuovo paese, è valutare le nostre competenze e capire se esse siano in linea con gli standard richiesti nello specifico posto di lavoro che dovremmo occupare. È bene chiedersi anche se oltre alla nostra consueta professione siamo in grado di svolgere altre mansioni che esulino dalle nostre competenze di base.

Ne abbiamo già parlato ma lo ripetiamo. Se ad esempio siamo in possesso di un diploma di geometra che in Italia ci permette di lavorare in studi tecnici sia pubblici che privati o partecipare a dei concorsi presso Enti, associazioni, aziende, è ovvio che nel paese in cui ci trasferiremo sarebbe auspicabile svolgere la stessa professione. Ma ammettiamo, anche solo per un attimo, che l’organico per tali specifiche mansioni sia al completo. Che cosa potremmo fare allora? Quale altra professione potremmo inventarci?

Da qui l’importanza fondamentale di avere un progetto di massima ed anche un piano B.

Ciascuno di noi possiede abilità ed attitudini. Se siamo diplomati in una materia tecnica è molto probabile che potremmo essere capaci di svolgere anche altre mansioni, come ad esempio gli agenti immobiliari che è una professione molto affine con il titolo di geometra, oppure svolgere mansioni di arredo d’interni che riguardano la preparazione dei progetti e dei disegni di un appartamento dal punto di vista dell’arredamento e dei suoi accessori.

A questo punto si tratta di verificare se nel paese dove ci dovremmo trasferire è possibile – in mancanza di un posto di geometra – spenderci in professioni alternative.

È chiaro che tali verifiche dovrebbero essere svolte in anticipo nella fase di ricerca delle informazioni e una volta stabilita la disponibilità dei posti di lavoro sarebbe auspicabile sostenere dei colloqui.

Indubbiamente questi comporterebbero delle spese di trasferta e non ci permetterebbero di capire se la zona di lavoro sia o meno rispondente alle nostre esigenze di vita quotidiana. Ma se nella scaletta delle priorità noi riusciamo a inserire al primo posto il lavoro, potremmo adattare la ricerca della nostra futura residenza alla zona in cui dobbiamo recarci per svolgere la nostra professione.

Tenete conto che i colloqui di lavoro possono essere svolti anche in modo multimediale a mezzo di teleconferenza o con strumenti come Skype che permette di dialogare anche in video con interlocutori sparsi in tutto il mondo.

È infine importante verificare se le nostre competenze ed attitudini sono effettivamente richieste nel paese in cui vorremmo trasferirci e come verrebbero retribuite. La domanda è: Lo stipendio offerto per una determinata professione è sufficiente al mio mantenimento e a quello della mia famiglia? Per capirlo è necessario svolgere un’analisi dell’economia del paese in cui vogliamo trasferirci.

Facciamo un esempio: se la nostra qualifica è quella di cameriere e desideriamo trasferirci in Repubblica Dominicana per svolgere la stessa professione, potremmo accorgerci che le persone ivi residenti impiegate nei ristoranti locali percepiscono uno stipendio che forse non arriva nemmeno a 300 dollari. Per uno stile di vita come quello dei residenti dominicani questa somma potrebbe bastare, ma a noi occidentali, abituati a percepire per lo stesso lavoro svolto in Italia o in un altro paese dell’Unione europea cifre molto diverse che possono sfiorare o superare anche i 1.500 euro, lo stipendio dominicano sarebbe del tutto inadeguato.

E allora dobbiamo chiederci. Perché non trasferirsi a Londra, oppure alle Canarie, dove i camerieri sono pagati più̀ o meno come in Italia?

Per preparare una domanda di lavoro o un curriculum vitae non è difficile però, di fronte a determinate competenze e una ricca storia lavorativa, potrebbe essere necessario richiedere l’aiuto di un esperto di contratti o di uno studio di consulenza commerciale. Ve ne segnaliamo uno fra i tanti e che può supportarvi sia per la redazione dei curriculum vitae che per preparare contratti d’affitto, di compravendita, preliminari e vendite commerciali. Lo trovate a questo link: “Multicomunicazioni – studio di consulenza”.

Un altro modo per cercare lavoro, è controllare gli annunci pubblicati sui giornali locali, oppure contattare anche via e-mail le agenzie di collocamento del luogo prescelto.

È evidente che prima di prendere qualsiasi decisione, dobbiamo soppesare attentamente le varie opzioni perché – come mostrato nella premessa di questo Report – i fallimenti di gente che si è trasferita all’estero e poi è dovuta rientrare in Italia, sono veramente tanti.

Il consiglio che mi sento di darvi è quello di mantenere aperte delle opzioni anche in Italia, all’inizio non fare mai scelte radicali delle quali potremmo pentirci.

Se avete un lavoro dipendente, prendete un periodo di aspettativa per verificare se la professione che andrete a svolgere nel nuovo paese, fa al caso vostro.

Se avete un’azienda privata non chiudetela subito, fate in modo che possa essere gestita da dipendenti fidati o da parenti e provate a spostarvi nel nuovo paese per un certo numero di mesi.

Sono tutti consigli dettati dal buon senso e dalla necessità di pragmatizzare il più̀ possibile la nostra esperienza di vita in modo da non dover rimpiangere qualche errata decisione solo per aver sottovalutato elementi importanti dei quali dovevamo tenere conto in fase di preparazione del nostro progetto di trasferimento.

Del resto, un piano B alternativo è un’opzione che dobbiamo necessariamente inserire nel nostro progetto di fattibilità. Ricordate che la prudenza e la corretta pianificazione, sono elementi imprescindibili per una strategia di trasferimento vincente.

Per eventuali approfondimenti potete leggere I numerosi articoli che appaiono nella ricerca su Google alle voci: Risorse Utili per Trovare Lavoro all’Estero – Come Conoscere l’Economia di Ogni Paese – Consultare Offerte d’Impiego Aggiornate di lavoro all’estero.

Visita alcuni paesi e fai una ricognizione in loco per verificare la disponibilità di lavoro per un eventuale trasferimento all’estero. Dai un’occhiata a queste offerte: 

 

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