Fibromialgia – Malattia oscura e misteriosa

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Fibromialgia – Malattia oscura e misteriosa

La fibromialgia è anche conosciuta come “sindrome da stanchezza cronica”. La CFS è anche chiamata “sindrome di Epstein-Barr”. Sebbene la fibromialgia e Epstein-Barr siano state diagnosticate e riconosciute come due diverse malattie, il nome CFS è ancora associato a entrambe. Cercheremo di capire meglio la fibromialgia in questo capitolo e lasceremo Epstein-Barr per un altro.

Segni e sintomi della fibromialgia possono includere dolori muscolari diffusi, sensibilità quando si viene toccati (anche dolcemente), affaticamento, interruzioni del sonno, sindrome dell’intestino irritabile, mal di testa, dolori facciali, dolorabilità alla schiena e alle spalle, intorpidimento o formicolio alle mani e ai piedi, mestruazioni dolorose, vescica irritabile e secchezza degli occhi, della pelle e della bocca.

Non c’è, al momento, una causa specifica per la fibromialgia.

Tuttavia, molti medici ritengono che i seguenti fattori possano contribuire alla sua insorgenza:

– Cambiamenti chimici nel cervello

– Disturbi del sonno

– Lesioni o traumi, in particolare alla colonna vertebrale superiore

– Cambiamenti nel metabolismo muscolare

– Anomalie del sistema nervoso autonomo (simpatico).

Il rischio di sviluppare la fibromialgia sembra essere più elevato nelle donne e le fasce di età più colpite tendono ad essere nella prima età e nella metà dell’età adulta. Tuttavia, è stata diagnosticata anche in bambini, uomini e adolescenti.

Non sono state trovate evidenze conclusive sul fatto che i disturbi del sonno siano una causa o un risultato della fibromialgia. Ma quelli che soffrono di sindrome delle gambe senza riposo, spasmi muscolari notturni nelle gambe o apnea notturna, spesso sviluppano la fibromialgia.

Anche la storia familiare può essere un fattore che contribuisce alla sua insorgenza. Se nella linea ereditaria hai un parente con questa patologia, potresti essere più a rischio di contrarla.

Inoltre, se una persona ha una malattia reumatica come la spondilite anchilosante, l’artrite reumatica o il lupus, aumentano le probabilità di essere affetti da fibromialgia.

Attualmente non ci sono test specifici per diagnosticare la malattia. Una persona può essere testata per numerose altre malattie e non riscontrare la fibromialgia, prima che un medico decida di svolgere ulteriori controlli utilizzando le linee guida stabilite dall’American College of Rheumatology. Per ulteriori informazioni su tali linee guida. vai su:

http://www.rheumatology.org/public/factsheets/fibromya_new.asp (articolo in inglese).

Una volta diagnosticata la fibromialgia, ci sono molti modi in cui può essere trattata, Ma non esiste ancora una vera e propria cura. Il medico, di norma, può prescrivere farmaci per attenuare i sintomi e potrebbe raccomandare trattamenti alternativi non medici per alleviare il dolore cronico associato ad esso come ad esempio stretching, sedute yoga, bagni caldi, trattamenti benessere, moderato esercizio fisico, massaggi, ecc.

Nel frattempo, gli scienziati continuano a cercare risposte su questa misteriosa malattia. Con un trattamento sintomatico, insieme ad alcuni aggiustamenti dello stile di vita possibili e realizzabili, si può far fronte alla fibromialgia.

Non è una malattia progressiva e non ci sono per ora indicazioni che essa possa portare ad altre malattie o condizioni cliniche indesiderate. Bisogna tuttavia essere preparati a sperimentare il dolore cronico, l’insonnia, la depressione e l’ansia che lo accompagnano.

Ciò a sua volta può causare problemi con le normali attività lavorative e difficoltà a mantenere sane relazioni familiari e amichevoli. E la frustrazione derivante dal far fronte a questa malattia spesso fraintesa può aggiungere ulteriori complicazioni alle condizioni già di per sé molto disagevoli.

Lo stress può essere un fattore importante nell’intensità del dolore provocato dalla malattia, a causa dell’ulteriore tensione dei muscoli, dei tendini e dei legamenti già stressati.

È importante aiutare ad educare le persone che gravitano intorno al paziente in modo che abbiano un concetto preciso di ciò che l’ammalato sta vivendo. La loro comprensione e capacità di adattamento nel caso di giornate particolarmente brutte può aiutare a ridurre lo stress e, forse, aiutare ad alleviare un po’ il dolore.

Prendersi il tempo per rilassare, calmare il proprio corpo e la propria mente può essere molto utile per mantenere il dolore al minimo.

In conclusione, se si soffre di uno qualsiasi dei sintomi, è meglio discuterne con il proprio medico di base. Dopo aver escluso qualsiasi altra possibile ragione per la sofferenza da cui si è colti, egli potrà aiutare i pazienti a controllare i sintomi con antidolorifici (da banco o a prescrizione), ridurre le fonti di stress (con farmaci e/o trattamenti alternativi) e altri aggiustamenti dello stile di vita.

E’ possibile anche unirsi a un gruppo di supporto. Controlla dal tuo medico se può indicartene uno nella tua zona. Oppure vai online su:

http://www.fmnews.com o http://www.fmaware.org (in inglese).

Questi siti possono fornirti informazioni eccellenti, rapporti aggiornati sulle ultime ricerche in merito a questa malattia, dove trovare gruppi di supporto nella tua zona e informazioni gratuite su molti argomenti legati al tema della fibromialgia.

Se ti viene diagnosticata la FM, sappi che non sei solo. C’è un’incredibile rete di supporto là fuori che aiuta a educare agli effetti della malattia.

Rivolgiti al tuo medico curante ed unisciti a quelli che stanno già soffrendo questa patologia così oscura e misteriosa. Se conosci qualcuno che ne soffre, confrontati e racconta la tua esperienza ascoltando allo stesso tempo anche quella degli altri.

Questa malattia a volte può davvero essere schiacciante. Insieme, potremo insegnare a più persone a capirla e ad affrontarla.

 

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