Alimenti e cibi per corretti valori glicemici

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Alimenti e cibi per corretti valori glicemici

L’indice glicemico è stato scoperto nel 1981 ed è la base di molte diete recenti che sono diventate molto popolari; tra queste ricordiamo la dieta South Beach ma ce ne sono molte altre più o meno conosciute.

L’indice glicemico determina quanto tempo impiegano determinati carboidrati a scomporsi e ad essere digeriti dal nostro organismo. Quelli con un punteggio elevato, impiegano un tempo più lungo e fanno danni maggiori a pazienti affetti da diabete.

I buoni cibi glicemici, vale a dire, quelli che contengono i tassi più bassi di zuccheri, naturalmente sono più desiderabili non solo per i diabetici ma anche per coloro che stanno osservando una dieta che indichi il giusto apporto di carboidrati attraverso diete come South Beach; noi tutti dovremmo anche essere consapevoli di quali siano i buoni alimenti glicemici.

Essi tendono ad essere assorbiti lentamente dal nostro organismo, permettendo al corpo un maggior controllo sull’accumulo degli zuccheri nel sangue ed anche su quello degli amidi raffinati in modo che possiamo digerirli correttamente.

Le persone affette da diabete di tipo I e di tipo II hanno difficoltà a digerire i carboidrati, in particolare quelli ad alto indice glicemico e la mancanza di una corretta digestione rende difficile per queste persone espellere correttamente il glucosio dal sangue.

Mentre la maggior parte dei diabetici sa che è cosa molto saggia evitare forti dosi, se non tutti i carboidrati, poiché questi sono i più difficili da digerire, dobbiamo anche ricordare che alcuni carboidrati sono più digeribili di altri, soprattutto per le persone affette da diabete.

I buoni alimenti glicemici tendono ad avere un punteggio basso nell’indice glicemico che – come già ricordato in apertura di questo Report, è stato sviluppato nel 1981 presso l’Università di Toronto in Canada.

I buoni alimenti glicemici sono costituiti da carboidrati. Essi facilitano la digestione nei pazienti diabetici e sono molto più sani e di gran lunga preferibili rispetto a quei cibi con alti tassi di rating che incidono sull’indice glicemico. Sono disponibili sul mercato delle sostituzioni per gli alimenti con un indice glicemico elevato e sono ampiamente disponibili nei banchi dei supermercati e in altri negozi di alimentari.

Alcuni degli alimenti con basso indice glicemico includono la maggior parte della frutta e della verdura e, sebbene frutta e verdura contengano zucchero, gli zuccheri contenuti in questi buoni alimenti glicemici vengono digeriti ad una velocità inferiore dall’organismo e forniscono anche nutrienti preziosi al diabetico e non solo, praticamente a tutti.

L’unico ortaggio che un diabetico dovrebbe evitare è la patata, poiché ha un alto indice glicemico. Altri generi di alimenti inclusa la frutta e la verdura, sono tuttavia preferibili rispetto al riso bianco, al pane bianco, ai fiocchi di mais e a tutto ciò che contiene zucchero bianco raffinato o farina.

Altri buoni cibi glicemici includono pane e pasta integrale. Se sei affetto da diabete di tipo I o di tipo II, dovresti consumare pane integrale e pasta a base di farina di grano o pasta fresca all’acqua.

Questo programma può essere estremamente utile per chiunque voglia gestire correttamente i valori della propria glicemia ed anche per chi desidera seguire diete a basso contenuto di carboidrati. Il riso basmati, ad esempio, è considerato anch’esso un buon alimento glicemico.

Spesso, non si tratta di eliminare i carboidrati quando si osservano diete per controllare il diabete ma di capire quali carboidrati sono più adatti a contenere i valori della glicemia, quelli che, in buona sostanza, si classificano su ragionevoli indici glicemici che a digiuno non dovrebbero mai superare il valore di 110.

Il diabete è una malattia molto insidiosa che può tuttavia essere controllata da una dieta adeguata, monitorando la glicemia e seguendo le prescrizioni mediche anche per ciò che riguarda l’esercizio fisico, i controlli periodici della pressione, del peso, del fondo oculare, del valore della glicata (media della glicemia degli ultimi tre mesi) e la terapia farmacologica (di norma pastiglie di metanformina nei casi meno gravi ma anche iniezioni di insulina nel caso l’organismo non la produca in modo corretto e costante monitoraggio dei valori glicemici durante tutta la giornata con apposita strumentazione).

 

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