L’essenza dell’infedeltà – la crisi dei rapporti sentimentali nel Terzo Millennio

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L’essenza dell’infedeltà – la crisi dei rapporti sentimentali nel Terzo Millennio

L’infedeltà colpisce 8 matrimoni su 10 in questo paese. Si tratta di una statistica davvero scioccante!

Cosa succede tra il tempo in cui i voti matrimoniali vengono pronunciati e quel primo episodio che porta uno o tutti e due i partner a tessere degli imbrogli all’interno della loro relazione?

È un’ipotesi, certo ma non credo proprio che l’80% delle persone sposate intenda imbrogliare o far parte di un triangolo amoroso.

Ho deciso di cercare di scoprire la verità su questo argomento e capire come e perché tante coppie vanno in crisi.

Tempo fa ho visitato un sito molto popolare in cui c’erano 260 articoli in cui intervenivano entrambi i sessi e dicevano di perdonare e dimenticare le infedeltà ricevute dal loro partner. Ho letto ognuno di quei post. Con una sola eccezione, la percezione trasmessa era che una delle parti era vittima innocente del suo essere donnaiolo. Mi sembrava che tutti guardassero all’adulterio come principale causa di discordia coniugale.

Dal mio punto di vista, ci sono solo rare eccezioni al fatto che l’adulterio, l’inganno o gli “affari” extra coniugali siano la manifestazione di SINTOMI di problemi coniugali di vecchia data. La vera causa della crisi matrimoniale o del rapporto di coppia si è verificata probabilmente anche prima che i voti matrimoniali venissero pronunciati.

Torniamo all’inizio e rivediamo i passi di una relazione tipo.

Cosa succede veramente prima che due persone decidano di sposarsi? Fondamentalmente si frequentano e si “controllano” a vicenda.

Sappiamo benissimo tutti quanti che sono le donne a scegliere. Gli uomini si limitano a rispondere ai segnali che esse trasmettono e una relazione avanza ad uno specifico ritmo in quanto governata dall’appetito della donna. Quindi, come fa una coppia totalmente innamorata e impegnata vicendevolmente nella costruzione di un serio rapporto sentimentale finire in una profonda crisi di relazione?

Penso che la situazione sia il risultato del consenso generale di opinioni e aspettative generalizzate riguardo al matrimonio. In tutti i post che ho letto sembrava che “essere sposati” presupponesse automaticamente che la fedeltà fosse l’aspetto più prezioso ed inattaccabile del matrimonio.

Sembrava che tutto ciò che potesse andare storto sarebbe stato comunque tollerato, tutto, proprio tutto, tranne l’infedeltà.

Non sostengo certo la tolleranza dell’infedeltà, sia ben chiaro. Quello che mi chiedo è quali sono le ragioni per cui le persone si sposano per davvero? Si sposano perché sono innamorate? Per fare sesso? Per avere una sorta di esclusività sulla persona? Per ragioni dettate da sicurezza emotiva, finanziaria, sessuale? O forse perché vogliono avere dei figli? O perché hanno trovato un partner con il quale sono compatibili per ciò che riguarda la carriera, l’equilibrio finanziario, l’attrazione sessuale, intellettuale, oppure perché il proprio partner è culturalmente congeniale, religiosamente allineato, follemente innamorato, insomma, una persona con la quale si desidera creare una famiglia e crescere figli secondo degli standard reciprocamente accettabili.

Proviamo a domandarci se tutte le persone si sposano per le stesse ragioni. Io credo proprio di no.

Sono convinto che alcune persone si sposino per amore, altre perché attratte dalla lussuria, altre ancora per il loro status sociale, per denaro, per ragioni di sicurezza, alcune per convenienza, alcune per avere figli o perché in cerca di una guida come quella dei genitori, altre ancora per motivi di lavoro ecc. ecc.

Ma se questo è vero, perché tutti quelli che si sposano si aspettano l’adesione agli stessi standard per quanto riguarda la fedeltà? L’aspettativa sembra essere quella che tutti si debbano sposare per amore appassionato e romantico e che la fedeltà debba essere il valore più alto del loro matrimonio.

Non presumo di avere tutte le risposte ma forse qualche suggerimento sui semi dell’infedeltà sono in grado di darvelo.

Iniziamo con l’esempio di una coppia che dichiara di essere follemente innamorata e vuole impegnarsi seriamente nel rapporto di coppia, l’uno nei confronti dell’altra. Hanno lo sguardo stellato e sono davvero innamorati e tutto questo può creare una certa cecità e forse persino la negazione di determinate problematiche fin dal loro insorgere, soprattutto quando una persona sembra essere quasi perfettamente allineata con i valori importanti cui ha scelto di aderire e che ritiene essenziali nella persona che sposerà.

Quindi, ammettiamo per un attimo che quella persona menta su qualcosa o rompa una promessa oppure faccia qualcosa che viola totalmente il nostro insieme di credenze. Noi amiamo questa persona e la consideriamo perfetta nonostante tutto da giustificarla se fa qualcosa di sbagliato.

Diciamo a noi stessi che è solo una piccola cosa e pertanto possiamo certamente tollerarla.

Dopotutto siamo sposati e questo significa che possiamo risolvere qualsiasi problema. L’amore risolve ogni divergenza, ripeti continuamente a te stesso. Ecco il problema! L’amore invece non risolve nulla!

Le persone arrivano ad un determinato accordo o negoziano determinate regole e poi decidono comunque di stare insieme perché vogliono davvero stare insieme. Scelgono la vita di coppia o il matrimonio anche se sanno che costerà loro qualcosa.

Io penso che le regole del matrimonio e i confini che ogni coppia dovrà vivere debbano essere negoziati prima. Ovviamente ogni singolo scenario non può essere discusso in anticipo, ma gli standard individuali di ciascun partner in ogni matrimonio devono essere decisi prima dei voti matrimoniali.

Secondo la strategia che mette in relazione un uomo con una donna, nella coppia sono le femmine ad avere il potere nella relazione e il loro compito è quello di fornire uno stimolo ed un appetito che possa sfidare l’uomo innamorato a produrre concreti risultati. L’uomo che vuole compiacere la sua donna produrrà quei risultati finché crede in sé stesso e nella relazione e la sua compagna lo rispetterà come persona impegnata a produrre risultati concreti.

L’altro componente in questo piccolo “pacchetto” è il sesso. Gli uomini farebbero qualsiasi cosa per il sesso. Le donne amano il sesso tanto quanto gli uomini ma non è socialmente accettabile affermarlo a chiare lettere. Gli uomini fondamentalmente traggono piacere dal piacere di una donna e la maggior parte delle donne mentono agli uomini riguardo alla loro “soddisfazione” che può portare ad una gigantesca lacuna che sfocia nella presunzione che il matrimonio debba presumere passione, amore romantico e fedeltà quali i valori più alti di una relazione di coppia.

Le donne nel complesso non sono in grado di mantenere alto il livello di energia e autostima necessario per confermare ad un uomo tutto ciò che le soddisfa sessualmente. E’ per tale ragione quindi che la comunicazione riguardo al sesso viene distorta. Gli uomini, a meno che qualcuno non li istruisca, non possono aspettarsi di sapere quali aree del corpo di una donna siano maggiormente sensibili al loro tocco erotico.

È diverso per ogni donna (ed anche per ogni uomo). Quindi ecco cosa succede. Le donne restano incinte. La gravidanza crea enormi cambiamenti nel corpo e nella fisiologia della donna, la quale, a volte, non considera il sesso come qualcosa di attraente.

Le donne diventano madri. La genitorialità, in particolare la maternità è un lavoro che tiene impegnati 24 ore su 24 e comprende la privazione del sonno e presuppone l’istinto vero della genitorialità insieme all’accettazione di mille altri sacrifici che si deve essere disposti a superare insieme.

Generalmente, sia gli uomini che le donne hanno un lavoro da svolgere che consuma molto tempo ed energia. Le femmine si sentono anche responsabili per il mantenimento della casa. Non che gli uomini non lo siano ma in qualche modo per una donna cinque milioni di anni vissuti in quel determinato ruolo le ha fatte diventare più sensibili in merito a questo argomento.

Quindi cosa significa tutto questo? Che la vita si intromette nella relazione e se non si dedica un po’ di tempo ed energia alla ricomposizione di questa relazione come entità a sé stante, quello stato di “innamoramento” che ci ha colto prima di sposarci si disintegrerà inevitabilmente.

Ci sono delle eccezioni naturalmente ma in generale la maggior parte delle persone non intende imbrogliare il proprio coniuge dopo essersi sposata né intraprendere intenzionalmente una relazione con un’altra persona.

Quindi ora cercherò di spiegarvi come può iniziare una relazione clandestina. Uno o l’altro partner non riesce a soddisfare i bisogni del suo compagno/a per qualsiasi motivo. La persona delusa incontra in qualche particolare circostanza qualcuno che sembra rispondere meglio alle sue aspettative personali ed amorose. Magari al lavoro o ad una festa o mentre passeggia nel quartiere dove abita e si accorge che nel vicinato c’è qualcuno che attira la sua attenzione; è così che nasce l’interesse per qualcuno. Si nota e si vede qualcosa che attrae.

Non c’è niente come un flirt amoroso per ripristinare all’istante un senso di autostima che sembrava perduto. Inizialmente, la persona che ne viene coinvolta può resistere a questa tentazione ma gode per l’attenzione ricevuta.

Quella persona quando torna a casa dal coniuge quasi certamente suggerirà al suo partner che ha bisogno di più attenzione. Ma il messaggio non viene colto molto facilmente perché si pensa che ci sarà tempo in futuro per prendersi cura delle esigenze del proprio partner; si ignora il suggerimento ed è l’inizio della fine della relazione.

Il matrimonio è dato per scontato. L’onnipotente fede nuziale – qualcuno pensa – dovrebbe essere in grado di legare automaticamente le persone ai loro voti. Questa è la falsa interpretazione che ci porta alla statistica di cui vi abbiamo parlato all’inizio di questo articolo che cioè l’80% dei matrimoni sono caratterizzati da episodi d’infedeltà.

Il matrimonio non funziona da solo. Ci vogliono due persone a mandarlo avanti e debbono entrambe prestare attenzione ai bisogni dell’altro. Ci vogliono due persone che credono l’una nell’altra e si confermano a vicenda. Due persone che vogliono amarsi e che si approvano continuamente e questo consente alla coppia di essere onesta riguardo ai propri bisogni personali.

Cosa si dovrebbe fare per invertire la tendenza distruttiva?

Incontri di matrimonio?

Consulenza prematrimoniale?

Coaching relazionali?

Il coaching prematrimoniale sarebbe molto indicato prima di intraprendere una relazione in modo serio. Esso determina se la persona che vorremmo sposare soddisfa i nostri standard di vita e di aspettative e ci rassicura intorno a ciò che si sta stabilendo tra i due partner. Ci rassicura anche sul fatto che quel partner è proprio quello che vogliamo davvero e che quella persona è la sola a soddisfare le nostre aspettative e che c’è la concreta possibilità che potremmo non trovare nessuna altra persona migliore di quella.

Il secondo miglior consiglio che mi sento di darvi sarebbe quello di interrompere una relazione extra matrimoniale prima che si concretizzi nella realtà quotidiana. Ciò potrebbe essere realizzato prestando attenzione alla nostra relazione di coppia e non dando nulla per scontato. La diminuzione del numero di “affari” extra matrimoniali probabilmente farebbe la differenza nel tasso di divorzi. Prevenire sembrerebbe preferibile ma alcune persone devono purtroppo essere colpite molto duramente prima di svegliarsi; si debbono rendere conto che sono davvero in pericolo e che la loro vita può precipitare da un momento all’altro.

Le nuove idee e i suggerimenti dei lettori sono ben accetti.

Quali pensi che siano le cause e gli effetti dei vari tipi di infedeltà?

Dimmi ciò che ne pensi nei commenti. Cercherò di risponderti.

 

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