Scopri la tua essenza “Conosci te stesso” – Socrate

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Scopri la tua essenza “Conosci te stesso” – Socrate

Sono seduto in un affollato caffè. Di fronte c’è una giovane coppia, la donna fissa intensamente lo schermo di un computer, l’uomo scrive febbrilmente su un quaderno. Lavorano costantemente, senza alzare lo sguardo o parlare tra di loro. Davanti, a destra, si trova un’altra coppia. Il giovane sorseggia da una grande tazza. Guarda in avanti e poi si guarda intorno senza meta. La giovane donna si concentra su alcune delle opere d’arte appese sul muro, girandosi di tanto in tanto per commentare i dipinti. Il giovane la guarda per annuire in accordo con la sua opinione.

Il bancone è popolato da molta gente e c’è anche una giovane donna, che scava indaffarata nella sua borsa per estrarre dei soldi, e dalla parte del banco c’è una donna ancora più giovane con i dreadlocks (ciuffi di capelli che si annodano sulla testa, equivalgono alle extenscion) e una semplice gonna di stoffa sopra un paio di jeans.

Tutti quelli che riesco a vedere sono tutti occupati. Qualunque cosa stiano facendo sembra qualcosa di molto importante per tutti loro. Sono molto seri. Non sorridono. Raramente interagiscono. Se fossi un visitatore di un altro pianeta, direi che questi terrestri fanno parte di una specie molto preoccupata e pensierosa. In realtà, sembrano tutti ipnotizzati, storditi, incantati.

Osservo il flusso della vita che mi circonda. Sono in pace! Sono contento! Ci sono delle cose che potrei fare? Sì. Ci sono delle cose che potrei pianificare, recensire o qualcosa di cui preoccuparmi? Sicuro! Sono umano! Ho una vita! Ma, per ora, sto scegliendo di vivere semplicemente quel momento. Per me non c’è passato né futuro. Vivo ora, nel presente! Proprio adesso!

Da questa prospettiva, molte cose diventano chiare: uno dei clienti è come se non fosse presente, proprio come la maggior parte delle altre persone di quel bar. Un altro è lì ma da l’impressione di quanto sia inutile per lui vivere nel momento presente.

La preoccupazione per le nostre difficoltà è pervasa da un’idea fondamentalmente sbagliata, abbiamo l’impressione che qualcosa sia terribilmente sbagliato e ha bisogno di essere risolto. Le prime parole su cui riflettere nel manuale di “The Course in Miracles” di Russ Wise sono queste: “Niente importa”.

Questo è tutto! Solo quelle due semplici parole ma esse hanno il potere infinito di cambiare la nostra vita.

Ora mi sembra già di sentire molti di voi che reagiscono a questa provocazione in segno di sfida considerando questo principio fuori del loro mondo. E va bene! Otterresti un grande consenso dalla società in generale se insisti nell’idea che alcune cose contano davvero nella vita. Che dire della guerra, della malattia, delle ingiustizie? Queste cose non contano?

Sì e no. Da una prospettiva umana, ovviamente contano molto. Noi tutti facciamo del nostro meglio per vivere entro determinati parametri e aiutare gli altri quando possiamo. Ma dal punto di vista spirituale, tutto viaggia sui binari della neutralità. Niente di ciò che esiste possiede la qualità intrinseca del bene o del male. È semplicemente quello che è. Noi umani attribuiamo queste qualità alle persone e alle cose che ci circondano. Privo di giudizio, il mondo diventerebbe in realtà un luogo più vivibile e amichevole.

Come tratteresti gli altri se fossi Dio, o Gesù o il Buddha? Accetteresti alcune persone o situazioni e ne respingeresti altre? No di certo! Ameresti tutti gli esseri e le circostanze allo stesso modo. Tratteresti tutti, indipendentemente dalle loro azioni, con amore e con rispetto. Vedresti quelli che si comportano in modo inappropriato non come esseri inaccettabili e ripugnanti ma come bambini confusi che si sono persi lungo il cammino della vita. Come ti tratteresti dunque? Come una massa di rottami, senza speranza di uscire dalle loro nevrosi o come individui cari, meravigliosi e innocenti, perfetti esattamente come sei tu?

Noi tutti, semplicemente, non abbiamo il diritto di giudicare né noi stessi e nemmeno gli altri. Non abbiamo né l’esperienza né la prospettiva corretta per scorgere l’intero quadro e i nostri giudizi sarebbero necessariamente distorti dalla cultura e dall’educazione nelle quali siamo cresciuti e dalle convinzioni o dalle credenze che abbiamo inconsapevolmente assorbito nel nostro cammino esperienziale.

Ecco perché i grandi leader spirituali di ogni epoca hanno sostenuto il distacco come regola di vita. Il distacco non è altro che la capacità di fare un passo indietro e uscire dalle nostre credenze e dai pregiudizi mentali per guardare il mondo da una prospettiva neutrale. È quello che Barry Weiss, un insegnante di meditazione, definisce “essere nel backstage”. In altre parole, riconosciamo che tutti i nostri pensieri, i piani, le credenze, i giudizi, i pregiudizi, i problemi e le soluzioni hanno luogo sul palcoscenico della vita.

Ma ecco la buona notizia. Non siamo chi pensiamo di essere! Non siamo un semplice monologo che avviene tra la nostra psiche e le nostre orecchie. In realtà non siamo niente di più o di meno che pura coscienza. Siamo nel backstage mentre il gioco della nostra vita si svolge davanti ai nostri occhi.

Che cos’è l’essenza? I cristiani la chiamano anima. I quaccheri la definiscono come una piccola voce. Gli indù la chiamano Atman. I buddisti coscienza. È fondamentale per i tuoi comportamenti, i pensieri e le preferenze appresi nel tuo vissuto.

Prova a guardare le cose che ti portano gioia: un bel tramonto, un brano musicale stimolante, un bambino che ride. Nessuno ti ha insegnato ad amare quelle cose, perché l’attrazione che provi è innata. Fa parte della tua essenza. Al livello più profondo, sei pura essenza e nessuna delle cose che usi per identificarti è veramente te.

Non puoi pensare d percorrere una via predeterminata per realizzare te stesso, perché tutto ciò che pensi in realtà sta accadendo solo nella tua mente, che è una forma limitata di coscienza. Devi raggiungere l’obiettivo in un modo nettamente diverso. Tutto ciò richiede coraggio e disciplina e devi districarti dall’errata convinzione di essere la tua mente e, per estensione, che ogni pensiero che nasce dalla tua mente è di vitale importanza. È, tuttavia, vitale se vuoi liberarti dei tuoi limiti e sperimentare ciò che il Buddha chiamò “liberazione“, ciò che Gesù chiamò “salvezza” e ciò che è stato definito dai leader spirituali come “conoscenza di sé”. “

Eckart Tolle, il geniale autore di “The Power of Now”, inizia il suo libro con una favola. Racconta la storia di un mendicante, seduto su una scatola che chiede ai passanti di dargli del denaro per il cibo. Un giorno arriva un uomo e dice “Non ho niente da darti, ma cosa c’è in quella scatola su cui sei seduto?” Il mendicante risponde: “Questa vecchia scatola? Oh, niente. È solo una scatola su cui mi siedo.” “Hai mai guardato dentro?” chiede l’uomo. “No, non l’ho fatto”. “Guardaci allora!”

Il mendicante solleva il coperchio e con sua grande sorpresa lo trova pieno di diamanti e gioielli preziosi. Tolle continua la sua riflessione spiegando che il mendicante rappresenta ognuno di noi che trascorriamo le nostre vite a chiedere frammenti di approvazione, attenzione, status sociale, benessere finanziario, soddisfacenti rapporti sessuali, piaceri sensoriali, potere e una miriade di altre cose, quando la nostra vera ricchezza è più vicina a noi, più di quanto crediamo, proprio come quei gioielli che c’erano nella scatola del mendicante.

Gesù disse: “Cerca prima il regno dei cieli e tutto il resto ti sarà dato in aggiunta” (Matteo 6:33). Ha anche detto: “Il regno dei cieli è dentro di noi” (Luca 17: 20-21).

Una semplice deduzione logica, quindi, è che se cerchiamo all’interno di noi stessi, anche i nostri bisogni esteriori saranno soddisfatti. Il percorso verso l’autorealizzazione è uno dei più importanti che possiamo intraprendere. Nulla fornirà vero ed autentico appagamento finché non impareremo a toccare la nostra stessa essenza.

In una meditazione successiva, esploreremo gli attributi di un percorso di connessione con quella cosa che chiamiamo essenza ma per ora, abbandoniamo questo argomento con il serio l’impegno di perseguire la nostra verità più profonda. Se d’ora in poi non farai altro che riconoscere l’importanza di questo aspetto della crescita, avrai sicuramente l’opportunità di scoprire i metodi più adatti per raggiungere quella verità che da tanto tempo stai cercando.

 

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