La verità sul Natale, il vero grande regalo

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La verità sul Natale, il vero grande regalo

Ogni anno, mentre si avvicina il Natale, senti canti natalizi ovunque. A volte arrivi al punto in cui un’altra versione di “Silent Night” ti fa venire voglia di mettere a tacere il sistema audio dalla quale viene diffusa.

Ognuno si affretta a comprare regali per tutti in un elenco che sembra lungo mille miglia. Le code per pagare e quelle per un parcheggio sembrano inevitabili e sembrano anche infinitamente lunghe.

Le cartoline di Natale vengono inviate ad amici e parenti, alcuni dei quali potresti non aver visto per anni.

Alberi di Natale splendidamente decorati spuntano ovunque. Gli edifici sono vestiti di luci colorate, vischio, campane e altre decorazioni natalizie si vedono in ogni angolo. Babbo Natale, i suoi elfi e le renne sono dappertutto. I bambini diventano sempre più entusiasti all’avvicinarsi del Natale. Anche gli adulti si preparano all’assalto delle feste natalizie in questo periodo dell’anno così atteso. Si acquistano abiti da festa. Ognuno si prepara a vestirsi secondo le proprie esigenze.

In tutta questa eccitazione, sai davvero cosa stai celebrando?

Cos’è il Natale in realtà? A volte sembra di trovarsi di fronte a un’invenzione geniale architettata appositamente dai tantissimi produttori di giocattoli per cercare di spingere le vendite in tutto il mondo. Appare proprio come uno stratagemma per dorate operazioni di marketing al dettaglio.

In realtà, il Natale è la celebrazione della nascita di Gesù Cristo. Molto tempo fa, un piccolo bimbo era nato da una giovanissima ragazza ancora vergine. Il bambino nacque in una mangiatoia, tra gli animali della stalla, eppure gli angeli proclamarono a gran festa la sua nascita tra inni e canti di gioia. I saggi Re dell’oriente seguirono una stella nel cielo per raggiungere quella grotta dove il piccolo era venuto alla luce e gli regalarono doni preziosi come oro, incenso e mirra per potergli rendere omaggio come si conviene. Sembrava tutto così meravigliosamente dolce… finché… non ti rendi conto del motivo per cui questo bambino è effettivamente nato.

Egli è infatti nato per morire, per essere crocifisso sul legno di una croce mentre era ancora al suo apice. Ucciso a fianco ad assassini, per l’insistenza delle folle, anche se non aveva commesso alcun crimine… tutto questo avvenne solo alcuni giorni dopo che era stato accolto a Gerusalemme da folle di persone che lo osannavano agitando foglie di palma, gridando Osanna e lodandolo.

Fu una morte raccapricciante la sua. Venne frustato quasi fino alla morte e poi il suo corpo, tutto coperto di piaghe, ancora vivo, fu inchiodato su una croce e lasciato morire tra stenti e torture indicibili. Alla sua morte, i cieli si oscurarono. Ci fu un terremoto in quei solenni momenti. Il sipario che separa il luogo più santo del tempio di Gerusalemme dal resto dell’area venne strappato in due.

Tre giorni dopo, la sua tomba era vuota e la pesante pietra rotolata via. I suoi discepoli e quelli a lui più vicini lo videro di nuovo in vita. Gesù era risorto come aveva promesso e trascorreva del tempo con loro, mangiava con loro, dimostrando che era vivo e non era un fantasma. Più tardi, mentre parlava con una folla di oltre 5000 persone, si alzò nel cielo e scomparve tra le nuvole.

Tutto ciò è accaduto per un solo ed unico motivo.

Il primo uomo e la prima donna, Adamo ed Eva disubbidirono a Dio nel giardino dell’Eden. Commisero il primo loro peccato e lo tramandarono a tutte le generazioni del mondo (peccato originale). Da allora in poi, ognuno di noi è peccatore. La pena per il peccato è la morte. L’unico che non ha mai peccato è Gesù, il Figlio di Dio. Maria era vergine quando concepì suo figlio. Gesù dovette morire sulla croce per ottenere il perdono di Dio per chiunque scegliesse di accettare il suo dono. Il vero regalo di Natale è questo: l’offerta del perdono dei peccati e la salvezza nel suo Regno dopo una vita di buone opere sulla terra.

Sembra inverosimile? Ecco perché questi sono chiamati miracoli. I miracoli continuano ancora oggi. Quindi, la prossima volta che le pressioni dei preparativi natalizi ti spingono a perdere la pazienza e trattare male qualcuno, non ti preoccupare, ripensa a ciò che ha fatto Gesù per te e vivi serenamente il tuo Natale aprendo il tuo cuore all’accoglienza e all’amore sacrificando un po’ l’aspetto materiale a vantaggio di quello spirituale e prega Gesù bambino, che nasce nella grotta di Betlemme, di donare pace e serenità al mondo intero.

 

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