Apprezzare il vero significato del Natale

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Apprezzare il vero significato del Natale

Che meraviglioso Natale è stato quest’anno. Mio figlio maggiore mi ha chiesto cosa mi è piaciuto di più e ho risposto: “Ti ho avuto vicino”. È vero, vedere la mia famiglia intorno a me è stata la più grande gioia della mia vita. Mi mancava un figlio che non sempre riusciva a venire a trovarci per Natale quindi avere la maggior parte dei miei cari con me mi ha portato davvero una gioia suprema nel cuore. Dopo che tutti lasciarono la nostra casa ci coccolammo per alcuni momenti con una tazza di cioccolata calda e vagammo nei nostri pensieri per apprezzare il momento di felicità che entrambi provavamo.

Riguarda l’apprezzamento di cui voglio farvi partecipi, visto che è arrivato subito dopo il Natale. William James, uno psicologo e filosofo americano, vero e proprio pioniere, una volta disse: “La brama più profonda nella natura umana è quella di essere apprezzata”. Sapevo che era vero per me, ovviamente, perché conosco la mia anima molto bene ma immaginarlo diventa vero anche per gli altri e questa è stata un po’ una rivelazione. Pensare che tutti noi, ogni essere umano sulla terra brama di essere apprezzato più di ogni altra cosa, è davvero straordinario.

Ha davvero molto senso e considero che l’apprezzamento da noi ricercato dagli altri è molto importante per tutti. Rende la meraviglia e la magia del Natale qualcosa di unico. È l’essenza di tutti i grandi scritti che hanno a che fare con il Natale come “A Christmas Carol” di Charles Dickens o “The Greatest Gift”, scritto da Philip Van Doren Stern, che è diventata una delle storie di Natale più affascinanti mai filmate da Hollywood, in “It’s a Wonderful Life”, che tradotto in italiano sta per “La vita è meravigliosa”. Queste storie in fondo parlano di apprezzamento. Terrò da parte ancora per un po’ la più grande storia di Natale di tutti i tempi e il vero significato del Natale perché vorrei continuare a raccontarti del mio apprezzamento.

Devo confessarti che sono colpito da uno spirito di amore e di apprezzamento per le persone molto forte durante il Natale. Se avessi i soldi farei inondare tutti di regali. Nella nostra famiglia siamo molto organizzati a questo riguardo e cerchiamo di eliminare tutti gli sprechi che solitamente si fanno nel periodo natalizio; la regola è semplice, ci diciamo l’un l’altro ciò che vogliamo e lo otteniamo sempre. Nessuno è troppo estremo nelle sue richieste e seguiamo la regola non scritta che non vorremmo chiedere agli altri ciò che noi stessi non potremmo dare. In questo modo siamo tutti felici. Tutti tiriamo fuori il “regalo” che abbiamo preparato e continuiamo a goderci le nostre relazioni affettive divertendoci allegramente e in armonia. Quest’anno mio figlio più giovane ci ha abbagliato con un gioco rompicapo che ha fatto riflettere e ridere tutti.

Ovviamente il Natale non è sempre divertente. Ci sono momenti di emotività legati a ferite passate, sensi di rabbia e di colpa, la memoria di relazioni sfibrate che dobbiamo affrontare; tuttavia questi momenti spesso si trasformano in opportunità di guarigione. Alcuni di noi non hanno famiglia e trascorrono il Natale da soli o con altre persone e questo rende la loro vita piena di tristezza, solitudine e infelicità. Mi dispiace per coloro che sono costretti a rimanere soli e io e mia moglie cerchiamo di fare spazio quanto più possiamo ai meno fortunati per goderci con loro le vacanze di Natale, se questo è possibile.

Nel complesso sono contento della mia vita, anche se in passato sono stato conosciuto per essere un po’ come un Paperone che trascinava i piedi quando c’erano da mettere le decorazioni natalizie sulle case ed entrare nello spirito natalizio; ma alla fine sono sempre felice che il Natale arrivi puntuale ogni anno con tutte le sue emozioni buone e cattive. Non sono riuscito a passarlo con tutti quelli che avrei voluto quest’anno ma l’ho passato bene con quelli con cui mi sono visto. Anche se mia moglie ha dovuto piantare l’albero da sola, alla fine ce l’ho fatta e mi sono presentato per la celebrazione del 25. È perché durante il Natale, alla fine, trovo sempre il modo di apprezzare le piccole cose. Mi vengono in mente tante situazioni e soprattutto ciò di cui sono grato; piccole e grandi cose – ed è proprio questo ciò che dovrebbe essere il Natale.

La vera festa di Natale riguarda anche la celebrazione e la memoria della nascita di un bimbo nato in una stalla che è diventato il nostro Salvatore. E in verità non è la sola nascita che celebriamo. Quella nascita era davvero molto importante perché se non fosse accaduto noi tutti saremmo come dei condannati a morte. Questo è il motivo per cui celebriamo il Natale insieme agli angeli e lodiamo il nome del Bambin Gesù cantando il Gloria Alleluja come fecero gli angeli quella prima notte di Natale a Betlemme quando annunciarono la nascita di Gesù ai pastori; questo piccolo bimbo ignudo e tremante, nacque, visse e, soprattutto, morì affinchè potessimo rinascere a nuova vita. Questo è ciò che noi tutti dovremmo davvero apprezzare e celebrare con le nostre famiglie a Natale. La Vita! Non la vita come la conosciamo in questo mondo morente e corrotto ma quella eterna e felice che inizia già da questo mondo. Questo è il dono più grande di tutti! Il dono della vita eterna è ciò che dovremmo maggiormente apprezzare.

Babbo Natale, Rudolf the Red-nose-Reindeer, il fantasma di Jacob Marley e Scrooge sono solo alcuni dei personaggi che ci aiutano ad entrare meglio nello spirito del vero Natale che dovrebbe essere solidarietà, condivisione, amore, compassione, generosità. Se non stiamo attenti e ci facciamo sfuggire questi momenti così preziosi, possiamo correre il rischio di consumare l’intero periodo natalizio svalorizzando il vero significato del Natale che mettiamo alla stregua di una magica leggenda. Non lasciare che ciò accada. Goditi le vacanze di Natale ma dedica anche un po’ del tuo tempo alla spiritualità e all’amore nei confronti degli altri, non solo agli aspetti materiali e consumistici di questa meravigliosa ricorrenza. Cristo che si donò per tutti dovrebbe illuminarci e farci desiderare di dare ai poveri e ai bisognosi un po’ del nostro tempo e delle nostre risorse, proprio come alla fine fece l’avaro Scrooge nel bel racconto di Dickens.

 

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