Negoziare con la morte – Strategie e consigli per affrontare il dolore, la tristezza e la sofferenza per la perdita di una persona cara

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Negoziare con la morte – Strategie e consigli per affrontare il dolore, la tristezza e la sofferenza per la perdita di una persona cara

Brano tratto dal libro “Negoziare con la morte – Strategie e consigli per affrontare il dolore, la tristezza e la sofferenza per la perdita di una persona cara” di Beppe Amico e disponibile nei migliori Store della rete.

Se siamo addolorati per la perdita di una persona cara, dobbiamo sapere che non siamo soli.

Quando sembra che il nostro dolore sia troppo grande da sopportare, consideriamo la grande famiglia di coloro che ci hanno preceduto in questa terribile esperienza e in cui il nostro dolore ci ha fatto entrare, e, inevitabilmente, sentiremo nostre le loro armi di difesa, la loro comprensione e la loro simpatia.

È davvero terribile vedere qualcuno che ami attraversare quel periodo tanto funesto del dolore e della sofferenza causate da un lutto per la perdita di una persona cara.

Ti senti impotente e completamente incapace di prestare aiuto. Non puoi certamente togliere quel dolore ma puoi fare molte cose per rendere la loro vita quotidiana più sopportabile e meno amara e triste.

Questo libro, che tratta il tema della perdita delle persone care a causa di una malattia, di un incidente o di un infortunio, è pieno di piccoli ma preziosi consigli che possono essere di aiuto e di supporto nell’elaborazione del lutto – e contiene anche alcuni suggerimenti – con i quali sarai in grado di aiutare qualcuno a cui tieni, affinché possa affrontare un po’ meglio la dolorosa esperienza del lutto.

A proposito di morte e dolore

La morte e il dolore non sono qualcosa di compartimentato. È inconcepibile dire a qualcuno che soffrirà per 3 o 6 mesi o addirittura un paio d’anni prima di iniziare a sentirsi bene. Non c’è un lasso di tempo stabilito per piangere la persona amata. Il lutto è una procedura, non un evento.

  • La fase iniziale del dolore è la negazione. La sensazione del dolore appare in qualche modo ancora lontana e sembra che tutto ciò non stia davvero accadendo, sembra che la persona amata non sia davvero morta e che tutto andrà bene.
  • Il 2 ° stadio del dolore è l’ira. Questa, potrebbe essere identificata anche con la rabbia che possiamo provare nei confronti del cosiddetto Potere Superiore (Dio).

Ad esempio, molti di quelli che si trovano in uno stato di lutto spesso pensano: “Perché mi hai lasciato in questo modo così repentino?”.

La rabbia si orienta all’inizio verso i loro cari estinti che se ne sono andati. Questo permette in prima istanza di non indirizzare tale rabbia al Potere Superiore (Dio) che si potrebbe ritenere responsabile di aver portato via una persona cara.

  • La terza fase del dolore è la contrattazione. A questo punto, siamo disposti a promettere qualsiasi cosa per riportare in vita il defunto e tornare alla normalità. Spesso, tutto ciò implica la promessa di essere un individuo migliore. Ad esempio, coloro che hanno perso una persona cara spesso contrattano con Dio pronunciando frasi del tipo: “Smetterò di fumare se tu mi permetti di riaverlo!”, oppure frasi con promesse ancor più impegnative, come voti, propositi, ecc.
  • Il 4 ° stadio è quello della depressione. Questo è purtroppo vero, l’esperienza del lutto si trasforma e diventa schiacciante. La verità della morte è arrivata e noi ne siamo pienamente consapevoli. In questo momento arrivano anche i sentimenti di tristezza e di impotenza per una situazione che non possiamo controllare in alcun modo.
  • L’ultima fase è quella dell’accettazione. Inizia quando il lutto viene introiettato ed elaborato ed è solo a questo punto che, chi ne è colpito inizierà a sentirsi meglio e tornerà ad una vita normale.

Nell’accettazione della morte della persona cara c’è la vera “guarigione” che si origina dalla presa di coscienza di una  realtà che, per quanto dolorosa, dobbiamo comunque accettare.

La morte costituisce davvero l’ultima e più sconcertante verità della nostra vita terrena.

Una visione alternativa

Il primo stadio del dolore, come descritto da una visione alternativa della morte, è quello che viene chiamato intorpidimento, uno stato in cui il dolore sembra in qualche modo attenuato e attraversa quasi di striscio i vari eventi della nostra vita e dei compiti quotidiani che dobbiamo svolgere. Ci si sente letteralmente insensibili e come svuotati dentro. Si pensa poco alla vita e il pensiero rimane fisso solo al dolore che ci pervade in ogni fibra del nostro essere.

Il secondo stadio di questa visione alternativa, è la disorganizzazione. A questo punto il dolore sembra aumentare e chi è colpito dal lutto piange in modo accorato la perdita delle persone care che sono scomparse.

Equivale allo stadio della depressione che abbiamo analizzato nella versione tradizionale.

L’ultima fase del dolore visto nella prospettiva di questa visione alternativa, è la riorganizzazione che ha caratteristiche simili all’accettazione di cui abbiamo parlato nella precedente visione. Si ricomincia a vivere e a sentirsi emotivamente più solidi e “normali”.

Potrebbe però nascere spontanea una domanda: “Quando inizierò a sentirmi meglio?

Questi livelli di dolore sono possibilità che ci vengono offerte per ricostruire alcuni aspetti della nostra esistenza ed arricchire la nostra personalità di nuovi elementi che forse, in assenza della sofferenza, non avremmo mai tenuto in considerazione. Quest’esperienza, tenta in qualche modo di chiarire e universalizzare l’esperienza del dolore, poiché questa è l’unica cosa che tutti noi abbiamo davvero in comune: la nostra morte e il confronto con la morte di altre persone.

Tutti piangeranno in modo diverso la perdita di una persona cara e chiunque abbia mai vissuto un’esperienza di lutto si identificherà con una, entrambe o una combinazione delle 2 possibilità esposte nelle pagine precedenti riguardo agli stadi del dolore.

Ogni morte che attraverserai sarà diversa dalle altre. Le fasi del dolore potrebbero forse qualche volta durare più a lungo o essere più attenuate a seconda del rapporto che hai intrattenuto con il defunto quando era in vita.

Non esiste un “programma” per risolvere l’esperienza del lutto per la perdita di una persona cara.

La bellezza e la cosa affascinante di far parte dell’esperienza umana, è che siamo tutti diversi nel modo in cui comprendiamo il mondo, come ci rapportiamo l’un l’altro e con noi stessi!

L’esperienza della perdita per un caro defunto, la morte e il dolore che ne deriva, sono esperienze diverse per ciascuno di noi.

È molto importante però trascorrere un tempo per piangere la perdita della persona amata. La cosa cruciale, da ricordare, è che solo in questo modo potrai sentirti meglio.

Ci vorrà del tempo per “guarire” quelle ferite e i sentimenti probabilmente saranno intensi, ma è certo che “guarirai”.

Brano tratto dal libro “Negoziare con la morteStrategie e consigli per affrontare il dolore, la tristezza e la sofferenza per la perdita di una persona cara” di Beppe Amico e disponibile nei migliori Store della rete.

 

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