Vivere e lavorare all’estero – 1° pt.

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Vivere e lavorare all’estero – 1° pt.

Ecco i requisiti necessari

di Alan Revolti

Primo di cinque articoli dedicati alle persone che desiderano trasferirsi all’estero e incominciare una nuova vita. In questo post vi parlerò di quali sono i requisiti fondamentali che bisogna avere per trasferirsi in tutta tranquillità in un paese straniero.

Avrò sentito almeno un migliaio di volte esclamare molte persone in questo modo: “Basta, non ce la faccio più̀! Mollo tutto e mi trasferisco all’estero”. Ma è davvero così facile fare il grande passo? La risposta è no, ve lo dico per certo, anche per esperienza diretta.

I fattori che maggiormente ostacolano la realizzazione di questo progetto sono: la nostra insicurezza e la difficoltà ad abbandonare la strada vecchia per la nuova, in particolar modo la famiglia, i parenti, gli amici, le abitudini.

Altro fattore determinante è la paura di non riuscire a progettare correttamente il nostro trasferimento, il timore di sbagliare e di accorgersi che tutto sommato si stava meglio in Italia.

Anche in questo caso vi parlo per esperienza diretta visto che ho conosciuto ed intervistato diverse persone che si sono trasferite oltreoceano e poi sono ritornate in patria con la coda tra le gambe.

Le statistiche parlano chiaro. Sono tanti coloro che tentano di trasferirsi all’estero ma la maggior parte, rientra in Italia prima della scadenza del terzo anno.

Ciò̀ che maggiormente ha ostacolato il loro progetto è la radicalizzazione di certe abitudini di vita. Ecco un esempio per capire meglio a cosa mi riferisco.

Una coppia di Bologna si era trasferita a Santo Domingo insieme ai figli in una località del sud-est (la zona di Boca Chica – Juan Dolio). Il marito aveva anche fatto degli investimenti insieme ad altri italiani, acquisendo un piccolo Resort con delle villette a schiera che proponeva in affitto o vendeva direttamente a chi desiderava trasferirsi e vivere in Repubblica Dominicana. Aveva anche acquistato una bella villa in prossimità della spiaggia. Tutto sembrava andare a meraviglia. Ma dopo un certo periodo, la moglie cominciò a lamentarsi dello stile di vita della zona che, a differenza di una città come Bologna, non offriva i servizi che c’erano in Italia. Si trattava infatti di una località di dimensioni limitate, lontana dalla capitale nella quale non c’era nemmeno un salone di parrucchiera per signora, nè negozi nei quali fare shopping. La coppia si era accorta che determinate cose che in Italia davano per scontato, in quel posto erano del tutto assenti e non erano facilmente sostituibili.

Per di più, venivano a mancare le amicizie e l’appoggio dei parenti. In poche parole, lo stile di vita che offriva la Repubblica Dominicana era profondamente diverso da quello italiano cui erano abituati e così dopo due anni tornarono in Italia.

Ci sono però anche molte esperienze di successo di italiani che si sono trasferiti e vivono completamente appagate la loro nuova vita. Ne hanno dato testimonianza in alcune trasmissioni televisive trasmesse da Sky nella serie “Mollo tutto e cambio vita”. Le loro storie meravigliose ci lasciano a bocca aperta al punto che anche noi vorremmo fare il grande passo.

Ne consegue che chi veramente desidera realizzare questo nuovo progetto di vita deve capire essenzialmente perché lo vuol fare. Vediamo le motivazioni principali:

1)  Per scappare dall’Italia perché̀ si pagano troppe tasse?

2)  Perché́ non riuscite a trovare l’amore della vostra vita e pensate che in qualche paese dei Caraibi potreste avere tutte le ragazze ai vostri piedi?

3)  Perché́ siete stanchi di farvi sfruttare dal vostro datore di lavoro e desiderate aprire un bar sulla spiaggia?

4)  Perché́ siete stressati e non ce la fate più̀ a resistere alle tensioni della vita occidentale?

5) Perché volete più tempo libero per voi e la vostra famiglia?

6) Perché avete un concreto progetto di vita e di lavoro da realizzare all’estero?

Riguardo alla risposta al punto 3 e 4, possiamo rispondervi con un’altra domanda: “Ma siete proprio sicuri di essere così sfruttati e stressati?

Qualunque sia la vostra motivazione, per ciascuno di voi ho una risposta pronta. Ecco la prima:

In Italia si pagano troppe tasse: è vero, è una realtà sotto gli occhi di tutti. A chiunque, almeno una volta è venuto il desiderio di scappare da questo “stillicidio”. Dove però? La scelta del paese in cui vivere e lavorare è alquanto complessa e bisogna analizzare bene ogni cosa prima di fare il grande passo.

Alcuni esempi: in Repubblica Dominicana, l’isola di Santo Domingo per intenderci, le tasse gravano per un 10-15% e per di più̀ gli interessi attivi (creditore) sono più̀ alti. Avendo una certa somma di danaro si potrebbe “rischiare” di vivere di rendita. Ma però è anche più̀ alto il rischio di fallimenti delle Banche e la crisi del 2008 lo ha dimostrato. Tutti voi ricorderete la vicenda dell’Argentina e degli investimenti che milioni di risparmiatori avevano fatto in quel paese, consigliati spesso dalle loro banche. Questo è solo un esempio. Ma se date un’occhiata in rete potrete trovare decine e decine di casi di fallimenti di banche che operavano nell’area dei Caraibi. Quindi prudenza, mi raccomando.

L’ideale sarebbe trasferire una certa somma di danaro nel paese dove intendiamo stabilirci ma tenere attivati i conti correnti anche in Italia. Con l’home banking e le carte di credito è un gioco da ragazzi utilizzare i propri soldi anche a distanza di 8.000 km dall’Italia.

Conosco le esperienze di alcuni italiani che si sono trasferiti nei Caraibi e che vivono con i soldi dell’affitto di un’immobile in Italia e con qualche investimento in borsa (trading online). Ma per farlo sono necessarie delle basi solide.

Ricordo ciò̀ che disse un imprenditore del Trentino che stava facendo un investimento in Brasile insieme ad altri commercianti della zona: “Non si può pensare di trasferirsi in paesi come questi senza avere da parte qualche soldo”. Infatti, è vero. La nostra vita diventerebbe un inferno se, nel caso le cose non andassero come previsto, non riuscissimo nemmeno a pagarci il volo aereo per rientrare in Italia.

L’aspetto relativo alla pianificazione del denaro e alla sua sistemazione in conti sicuri nel paese nel quale intendiamo vivere, potrebbe essere un ostacolo non indifferente per il buon esito del nostro progetto di trasferimento. Certo, potremmo essere anche molto fortunati e forse potrebbe filare tutto liscio. Ma avete valutato veramente i rischi fino in fondo?

Criminalità: che dire a riguardo? Indubbiamente è molto diffusa nell’area latino-americana, soprattutto in alcune zone della Colombia e del Venezuela. I paesi del centro e sud America sono posti bellissimi per trascorrere 15 giorni di vacanza ma la vita in pianta stabile come sarebbe?

Posso testimoniarvi che ho conosciuto moltissime persone che erano ben convinte di fare il passo ma poi per un motivo o per l’altro hanno messo da parte quel progetto.

Cosa è accaduto quindi? Perché dopo lunghe ed estenuanti ricerche e visite in loco alla fine queste persone hanno detto: “no, resto in Italia”?

Perché nei paesi considerati per il trasferimento, la bilancia dei pro e contro pendeva quasi del tutto dalla parte dei contro. Gli aspetti negativi infatti e gli elementi di rischio, persino dell’incolumità della persona, sono i fattori principali da considerare prima di dare corso al progetto di trasferimento.

Se poi volete sparire dall’Italia perché pensate che all’estero, in qualche mare esotico potete trovare la vostra dolce metà, beh… non illudetevi, il buono e il cattivo c’è ovunque. Tenete conto che potreste anche essere vittime più̀ o meno consapevoli di qualche inganno. Ho conosciuto persone che hanno sposato donne dell’area caraibica ma dopo pochi mesi dalle nozze sono cominciati i problemi. All’inizio tutto sembrava funzionare a meraviglia ma con il passar del tempo tra incomprensioni e altri problemi tutto finiva in una bolla di sapone.

Un’esperienza del tutto diversa è invece capitata ad un altro italiano che viveva in Germania e che ad un certo momento ha deciso di trasferirsi a Santo Domingo dove ha trovato anche l’amore. Ora vive in Repubblica Dominicana, sembra felice e contento di starci insieme alla moglie e ai suoi bambini. Perché questa storia ha funzionato? Forse perché lui non ha sradicato la ragazza dalle sue tradizioni ed abitudini e si è adattato volentieri, pur tra difficoltà e problemi, allo stile di vita del paese dominicano.

Non sapete che in certi paesi, dove solitamente i nostri euro valgono di più̀, gli stipendi mensili dei dipendenti si aggirano sui 250 euro e forse anche meno? Quindi una certezza l’abbiamo raggiunta. Non potremo mai in quelle regioni svolgere un’attività di lavoro dipendente, a meno che non si tratti di una professione qualificata e ben retribuita. Tutto è possibile, dipende in che cosa siete specializzati e che cosa siete capaci di fare.

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Guarda il video che ti propongo su alcuni dei paesi più gettonati per vivere e lavorare all’estero.

 

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