Vaccino Covid-19 (aggiornamento al 23 novembre 2020)

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Vaccino Covid-19 (aggiornamento al 23 novembre 2020)

Da quanto rilevato dal sito Fanpage (fanpage.it), entro la fine del 2020 la AstraZeneca, che ha lavorato fianco a fianco all’Università di Oxford, dovrebbe poter disporre di circa 200 milioni di dosi di un vaccino candidato per combattere il Covid-19 conosciuto anche come nuovo Coronavirus. Ecco alcune informazioni sul Vaccino Covid-19 (aggiornamento al 23 novembre 2020).

Da una fonte attendibile quale è la Reuters emerge che la notizia pare sia stata annunciata dal vice-presidente del gruppo farmaceutico Pam Cheng. Sembrerebbe che entro la fine dell’anno in corso si possa disporre di 20 milioni di dosi per la Gran Bretagna che – stando alle notizie che circolano nelle ultime ore – le avrebbe già prenotate. A quanto pare sarebbero pronte entro il primo trimestre 2021 altre 70 milioni dosi dello stesso vaccino attestando la produzione globale intorno ai 700 milioni di dosi disponibili.

Sulle pagine di Fan Page si legge che Boris Johnson ritiene la notizia sul vaccino di Oxford “incredibilmente esaltante”, soprattutto perchè – precisa il primo ministro britannico – pare si sia rivelato efficace nella sperimentazione di questi mesi condotta da AstraZeneca che, in base ai test clinici condotti nell’ultimo semestre, attesta l’efficacia del vaccino al 90%.

Johnson, con un comunicato su Twitter, afferma che sono necessari altri controlli di sicurezza ma ritiene che i risultati raggiunti siano davvero fantastici ed è per questo che si complimenta con i “brillanti scienziati” dell’Università di Oxford che hanno lavorato con AstraZeneca e altri volontari coinvolti nei lavori di preparazione del vaccino e in tutte le fasi della sperimentazione che si dovrà presto concludere

(Fonte: https://www.fanpage.it/live/coronavirus-ultime-notizie-23-novembre/. L’articolo è stato rielaborato per fini editoriali).

Di seguito ecco il video con il commento della stessa Università di Oxford.

Vaccino Covid-19 (aggiornamento al 23 novembre 2020)

Il sito Corriere.it dal canto suo pubblica alle 8.03 del 23 novembre 2020, un articolo in cui si rilevano significative corrispondenze con quanto precedentemente affermato sulle pagine di Fan Page. Secondo questa fonte (https://bit.ly/335qZBJ) il vaccino sarebbe efficiente al 90%. La casa farmaceutica AstraZeneca che ha messo a punto il vaccino in collaborazione con l’Università di Oxford e con l’italiana Irbm di Pomezia Terme precisa che il vaccino “ha mostrato un’efficienza media del 70% in protezione contro il virus con la somministrazione in due differenti tipologie di dosaggio”. 

Stando alle esatte dichiarazioni della AstraZeneca sembra che «Un regime di dosaggio ha mostrato un’efficacia del vaccino del 90 per cento quando l’AZD1222 è stato somministrato come mezza dose, seguita da una dose completa ad almeno un mese di distanza; mentre l’altro regime di dosaggio ha mostrato un’efficacia del 62 per cento quando somministrato come due dosi piene a distanza di almeno un mese. L’analisi combinata di entrambi i regimi di dosaggio ha prodotto un’efficacia media del 70 per cento».

La casa farmaceutica ha inoltre rilevato che nessuno dei volontari che si sono sottoposti alla sperimentazione è stato ricoverato in ospedale e che in concerto con l’OMS farà in modo di accelerare l’iter per rendere disponibile il vaccino soprattutto per i paesi a basso reddito.

Fonte: https://bit.ly/335qZBJ – testo rielaborato per fini editoriali.

Alcune fonti parlano anche di altri vaccini che saranno disponibili sul mercato da qui a qualche tempo.

Il presidente del Consiglio Superiore della Sanità Franco Locatelli ha affermato che ““Da metà gennaio potranno essere disponibili le prime dosi del vaccino, che ragionevolmente saranno offerte prima agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine e alle fasce più fragili della popolazione. Ci sono tutti i presupposti perché si veda il punto di svolta”.

Beppe Severgnini interviene dalle pagine del video.corriere.it con un intervento in cui parla del vaccino di Pfizer e di come ci si dovrà comportare con coloro che rifiutano di vaccinarsi.

Di seguito ecco il video del suo intervento.

Sulle pagine del “Il Riformista” si afferma che stando alle ultime notizie “il vaccino arriverebbe al 90% di efficacia, secondo quanto sperimentato sull’uomo in fase 3”.

Naturalmente i diversi paesi stanno cercando di accaparrarsi le loro dosi per poi ridistribuirle ai cittadini delle loro nazioni. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, è persuasa che il vaccino BioNTech/Pfizer sia più promettente.

Ogni paese cerca di accaparrarsi le dosi necessarie per una distribuzione massiccia alla popolazione; tra questi anche l’Italia che dovrebbe ricevere entro gennaio una prima tranche di vaccini pari al 13,51% del totale, corrispondenti a 27 milioni di dosi da somministrare alle categorie più deboli ed esposte (Fonte “Corriere della Sera”).

Stando alle dichiarazioni della Von der LeyenQuesta può essere una strada per sconfiggere il coronavirus e tornare alla nostra vita normale. Nel frattempo, però, è importante essere prudenti”.

Fonte: https://bit.ly/3kYlAm7 – testo rielaborato a fini editoriali.

Una genesi completa del nuovo Coronavirus con informazioni dettagliate riguardo alle sue caratteristiche e sui diversi candidati ai vaccini, le trovate sulla versione inglese di Wikipedia a questo indirizzo: https://en.wikipedia.org/wiki/COVID-19_vaccine

INFO NUMERO VERDE COVID -19 REGIONE EMILIA ROMAGNA: 800 55 03 55


A cura di Alan Revolti (editor e consulente presso la piattaforma ProfessioneScrittore e Autoaiuto).

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